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Gradi di parentela: tabella, calcolo e differenze con l’affinità

Avv. Umberto Giovannoni
2 nov 2018
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 5 giorni fa

Contributo originario: Avv. Umberto Giovannoni. Prima pubblicazione: 2 novembre 2018. Aggiornamento redazionale: 13 ottobre 2026.

Devi stabilire se un familiare rientra tra i parenti ammessi a una successione, a un permesso o a una pratica di amministrazione di sostegno? Il nome del rapporto non basta: fratelli e nonni sono parenti di secondo grado, zio e nipote di terzo, cugini primi di quarto. Il grado si calcola sulle generazioni; il diritto richiesto dipende poi dalla norma applicabile.


Che cosa sono parentela e affinità


Gli articoli 74–78 del codice civile distinguono parentela, linee e gradi. La parentela lega persone che discendono da uno stesso stipite. La disciplina considera anche la filiazione fuori dal matrimonio e quella adottiva; per l’adozione di maggiorenni l’articolo 74 prevede una specifica esclusione del vincolo di parentela. Nei casi adottivi occorre quindi esaminare il titolo e gli effetti della specifica adozione.


La linea retta unisce chi discende direttamente dall’altro, come genitore e figlio. La linea collaterale unisce chi ha un ascendente comune senza discendere dall’altro, come fratelli o cugini. Il codice riconosce normalmente la parentela entro il sesto grado, salvo che una disposizione attribuisca effetti a un grado diverso.


Come si calcola il grado: contare le generazioni


Ogni passaggio tra genitore e figlio vale un grado. Nella linea retta conti le generazioni che separano le persone: genitore–figlio vale uno; nonno–genitore–nipote vale due.


Nella linea collaterale risali da una persona all’ascendente comune e ridiscendi verso l’altra. Fra fratelli i passaggi sono due: fratello–genitore–altro fratello. Fra zio e nipote sono tre: nipote–genitore–nonno comune–zio. Fra cugini primi sono quattro: cugino–genitore–nonno comune–zio–altro cugino.


Se invece conti le persone nello schema, escludi il capostipite comune, secondo l’articolo 76. Non sottrarre un ulteriore grado quando hai già contato i passaggi: sono due modi di descrivere lo stesso calcolo.


Tabella dei principali gradi di parentela


Rapporto

Grado

Genitore e figlio

Primo

Fratelli e sorelle

Secondo

Nonno e nipote, figlio del figlio

Secondo

Zio e nipote, figlio del fratello

Terzo

Bisnonno e pronipote

Terzo

Cugini primi, figli di due fratelli

Quarto

Una persona e il figlio del proprio cugino primo

Quinto

Figli di due cugini primi

Sesto










La parola «nipote» indica sia il figlio di un figlio sia il figlio di un fratello: nel primo caso il grado è secondo, nel secondo è terzo. Anche «cugini di secondo grado» è un’espressione colloquiale: per evitare equivoci, ricostruisci l’ascendente comune. I figli di due cugini primi, che condividono un bisnonno, sono parenti di sesto grado; il figlio del proprio cugino primo è invece parente di quinto grado.


Affinità: suoceri e cognati non sono parenti di sangue


L’affinità lega un coniuge ai parenti dell’altro. Il grado corrisponde alla parentela tra l’altro coniuge e quel familiare: suocero e genero sono affini di primo grado; il fratello del coniuge è affine di secondo grado; lo zio del coniuge è affine di terzo.


Per i «nipoti del coniuge» va precisato il rapporto: il nipote in linea retta determina un’affinità di secondo grado; il figlio di un fratello del coniuge, di terzo. La precedente indicazione indistinta di tutti i nipoti come affini di secondo grado va quindi corretta.


Tra marito e moglie non esiste un grado di parentela o affinità: il rapporto è di coniugio. L’affinità non si propaga automaticamente fra i parenti dei due coniugi; la semplice convivenza non crea, da sola, il vincolo previsto dall’articolo 78.


Successioni e altri diritti: il grado non decide tutto


Essere parenti entro il sesto grado non significa avere sempre una quota ereditaria. Occorre distinguere successione legittima, testamento, legittimari e rappresentazione. Il coniuge può avere diritti successori pur senza essere un parente; un parente più lontano può essere escluso da uno più vicino, secondo le regole applicabili.


Anche permessi lavorativi e amministrazione di sostegno seguono presupposti propri. Usa la tabella per individuare il rapporto, poi controlla la disposizione che riconosce il diritto o il potere di presentare la domanda.


Documenti utili per ricostruire il rapporto


Prepara uno schema delle persone, con genitori e figli, e verifica gli atti di nascita, matrimonio, eventuali adozioni e decessi. Un certificato relativo alla famiglia anagrafica attuale può non ricostruire tutti i rapporti necessari. Per una successione servono anche testamento, documentazione sui chiamati e beni: non firmare dichiarazioni indicando un grado basato soltanto sull’espressione usata in famiglia.


Fonti e approfondimenti


Riferimenti: articoli 74–78, 467 e seguenti, 536 e seguenti e 565 e seguenti c.c. Articolo 74, testo istituzionale; codice civile su Normattiva.


Per una questione ereditaria consulta il servizio di assistenza nelle successioni a Padova e l’articolo su testamento e quota di legittima.


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