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Segnalazione illegittima in Centrale Rischi: quando il danno può essere provato anche per presunzioni


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Introduzione

Una recente ordinanza della Cassazione ha fatto luce su un aspetto cruciale per molte imprese e privati riguardo alla segnalazione illegittima in Centrale Rischi. La Corte ha precisato che il danno non è automatico ma può essere provato anche per presunzioni, utilizzando fatti concreti e indizi significativi. Questo significa che non sempre è necessaria una prova diretta e documentale di ogni conseguenza subita. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

Il caso esaminato dalla Cassazione

Nel caso specifico, alcuni ricorrenti avevano contestato una segnalazione basata su garanzie apocrife. Qui, una segnalazione illegittima era stata presa in considerazione nel contesto di richieste di risarcimento danni. Tuttavia, i giudici di grado inferiore avevano negato il risarcimento per mancanza di prova diretta. La Cassazione ha invece sostenuto che la corte non ha considerato adeguatamente indizi come la vicinanza temporale tra la segnalazione e il mancato ottenimento dei finanziamenti. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

Il principio chiave: il danno non è “in re ipsa”

La Cassazione sottolinea che il danno da segnalazione illegittima non è presunto automaticamente. Chi agisce in giudizio deve allegare e provare l’esistenza del danno e il nesso causale con la condotta della banca. Ciò vale tanto per il danno patrimoniale quanto per quello non patrimoniale. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

Prova del danno per presunzioni

La questione centrale è che la prova del danno può essere data anche tramite presunzioni. Questo tipo di prova, infatti, è particolarmente importante in casi dove l’imprenditore potrebbe subire un peggioramento dell’affidabilità commerciale o un altro soggetto potrebbe trovarsi in difficoltà ad accedere al credito. Segnalazioni illegittime seguite dal rifiuto di finanziamenti sono considerati indizi seri dell’esistenza del danno. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

Il ruolo del giudice nella liquidazione del danno

Se esistono elementi che dimostrano l’esistenza del danno, il giudice non può semplicemente ignorarli. Una volta accertato il danno, è possibile procedere alla sua liquidazione equitativa, in linea con quanto previsto dagli artt. 1226 e 2056 c.c. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

Conclusioni segnalazione illegittima in centrale rischi

Tre regole fondamentali sono confermate dalla Cassazione:

  1. Il danno non si presume automatico.

  2. Chi richiede il risarcimento deve provare il danno e il nesso causale.

  3. La prova può essere anche presuntiva, con possibilità di liquidazione equitativa da parte del giudice.

Questa decisione è di notevole importanza nel contesto del contenzioso bancario, poiché agevola la dimostrazione del danno senza eccessivo formalismo probatorio. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

FAQ

Il danno da illegittima segnalazione è automatico?No, necessita di essere allegato e provato. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

Come si può provare il danno?Tramite presunzioni, come indizi concreti sul peggioramento dell’accesso al credito. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

È possibile una liquidazione equitativa?Sì, dopo aver accertato l'esistenza del danno. [CR cass-civ-sez-iii-ord-data-ud-29-04-2026-30-06-2026.pdf]

Questa sentenza della Cassazione rappresenta un'importante guida per chi si trova a dover gestire controversie relative a segnalazioni in Centrale Rischi.


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