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Centrale Rischi Banca d'Italia: quando una segnalazione è illegittima e come difendersi

  • 2 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Centrale rischi, come contestare una segnalazione

Ricevere una segnalazione nella Centrale Rischi della Banca d'Italia può compromettere seriamente la possibilità di ottenere un mutuo, un finanziamento o anche il semplice rinnovo di un affidamento bancario.

Molti imprenditori, professionisti e privati scoprono l'esistenza della segnalazione soltanto quando una banca rifiuta una richiesta di credito.

Non sempre, però, la segnalazione è legittima.

In numerosi casi è possibile contestarla e ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Cos'è la Centrale Rischi della Banca d'Italia

La Centrale Rischi è un sistema informativo gestito dalla Banca d'Italia nel quale banche e intermediari finanziari comunicano periodicamente l'andamento dei rapporti di credito con la clientela.

L'obiettivo è consentire agli intermediari di valutare correttamente il merito creditizio di chi richiede un finanziamento.

Essere presenti nella Centrale Rischi non significa automaticamente essere un cattivo pagatore.

La differenza è rappresentata dalla tipologia di segnalazione.

Le principali classificazioni dei crediti

Durante la vita del rapporto bancario la posizione del cliente può evolversi.

Tra le principali classificazioni troviamo:

Esposizione scaduta o sconfinata

È la situazione meno grave.

Può derivare da un ritardo nel pagamento di rate oppure dallo sconfinamento del fido accordato.

Non comporta automaticamente una valutazione negativa del cliente, ma costituisce un primo campanello d'allarme.

Inadempienza probabile (UTP)

Quando la banca ritiene improbabile il recupero integrale del credito senza adottare iniziative straordinarie, può classificare il rapporto come Unlikely To Pay (UTP).

Non significa necessariamente insolvenza definitiva.

Spesso il debitore continua la propria attività economica e può ancora rientrare attraverso accordi di ristrutturazione.

Sofferenza bancaria

La classificazione più grave è rappresentata dalla sofferenza.

Contrariamente a quanto molti credono, essa non può essere determinata automaticamente dal semplice ritardo nel pagamento di alcune rate.

La banca deve effettuare una valutazione complessiva della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del cliente.

Proprio questo aspetto costituisce spesso il punto centrale del contenzioso giudiziario.

Passaggio a perdita

Quando la banca ritiene definitivamente irrecuperabile il credito, procede alla sua svalutazione o contabilizzazione a perdita.

Ciò non significa automaticamente che il debitore sia liberato dall'obbligazione.

Quando la segnalazione può essere illegittima

La giurisprudenza ha chiarito che la banca deve rispettare precisi obblighi di correttezza e buona fede.

Una segnalazione può risultare illegittima, ad esempio, quando:

  • manca una reale situazione di insolvenza;

  • non viene svolta una valutazione complessiva del cliente;

  • la banca effettua una segnalazione automatica per il solo ritardo nei pagamenti;

  • viene omessa la preventiva comunicazione nei casi previsti;

  • l'importo segnalato risulta errato;

  • il credito è oggetto di una seria contestazione giudiziale.

In tali ipotesi il cliente può chiedere la cancellazione della segnalazione e, nei casi più gravi, il risarcimento dei danni.

Quali conseguenze produce una segnalazione negativa

Una segnalazione può determinare:

  • rifiuto di mutui e finanziamenti;

  • revoca degli affidamenti bancari;

  • peggioramento del rating aziendale;

  • difficoltà nei rapporti con fornitori;

  • esclusione da alcune gare pubbliche;

  • danni all'immagine commerciale dell'impresa.

Per un imprenditore gli effetti possono essere estremamente rilevanti.

Come verificare la propria posizione

Ogni cittadino ha diritto di conoscere le informazioni presenti nella Centrale Rischi.

La verifica consente di comprendere:

  • chi ha effettuato la segnalazione;

  • per quale importo;

  • da quanto tempo;

  • quale classificazione è stata attribuita.

Solo dopo un'attenta analisi della documentazione bancaria è possibile stabilire se la segnalazione sia conforme alla normativa.

Quando rivolgersi a un avvocato esperto in diritto bancario

Le controversie relative alla Centrale Rischi richiedono competenze specifiche nel diritto bancario.

Ogni posizione deve essere valutata singolarmente attraverso l'esame di:

  • contratti di finanziamento;

  • estratti conto;

  • comunicazioni della banca;

  • segnalazioni effettuate;

  • normativa della Banca d'Italia;

  • orientamenti della giurisprudenza.

Intervenire tempestivamente può evitare conseguenze molto pesanti sul patrimonio e sulla capacità di accesso al credito.

Come può aiutarti lo Studio Legale Giovannoni & Bettella

L'attività comprende:

  • verifica della legittimità delle segnalazioni;

  • richieste di cancellazione;

  • reclami e diffide;

  • ricorsi giudiziari;

  • risarcimento dei danni derivanti da segnalazioni illegittime;

  • assistenza nelle controversie relative a mutui, fideiussioni e finanziamenti.

Se ritieni di aver subito una segnalazione ingiusta nella Centrale Rischi, è consigliabile richiedere una valutazione tempestiva della documentazione bancaria.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto dura una segnalazione in Centrale Rischi?

Dipende dalla tipologia della segnalazione e dall'evoluzione del rapporto di credito.

Basta una rata non pagata per essere segnalati in sofferenza?

No. La sofferenza richiede una valutazione complessiva della situazione economico-finanziaria del debitore.

Posso ottenere la cancellazione di una segnalazione?

Sì, quando risulta illegittima o effettuata in violazione della normativa applicabile.

La segnalazione impedisce sempre di ottenere un mutuo?

Non necessariamente, ma può incidere in maniera significativa sulla valutazione del merito creditizio.


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