Intervento chirurgico inutile: quando è possibile chiedere il risarcimento

Aggiornamento: 24 ott
Aggiornamento: 24 ottobre 2026.
Un intervento eseguito correttamente sul piano tecnico può comunque inserirsi in una prestazione sanitaria inadempiente. È il caso, per esempio, di omissioni preparatorie o successive che rendano inutile l’operazione. Il mancato beneficio, da solo, non dimostra però una responsabilità.
Il precedente n. 12597/2017
La Cassazione ha esaminato un intervento rivelatosi inutile per la mancata esecuzione di trattamenti preparatori e per omissioni nelle cure successive. Il fatto che non vi fosse un peggioramento permanente non esauriva la verifica delle conseguenze risarcibili.
Il principio non afferma che ogni operazione senza il risultato sperato dia diritto al rimborso. Occorrono accertamenti sull’indicazione clinica, sulla condotta e sul collegamento con l’inutilità.
L’intero percorso di cura
Devono essere considerati diagnosi, esami, preparazione, esecuzione, istruzioni alla dimissione e controlli. Il giudizio riguarda ciò che era dovuto secondo le conoscenze e le condizioni del caso, non una valutazione fondata soltanto sull’esito.
Quali danni possono rilevare
Possono essere esaminate sofferenze, limitazioni legate alla procedura inutilmente subita, ulteriori cure e spese causalmente collegate. Ogni voce richiede allegazione e prova. L’assenza di postumi permanenti non esclude qualsiasi pregiudizio, ma non autorizza neppure importi automatici.
Consenso informato e responsabilità
La questione del consenso va tenuta distinta dalla correttezza delle cure. Un modulo firmato non dimostra sempre un’informazione adeguata, mentre un vizio informativo non comporta automaticamente la prova di ogni danno alla salute. La responsabilità di struttura e sanitario deve essere individuata secondo il rapporto e la disciplina applicabile.
Documenti e accertamento preliminare
Raccogli cartella completa, referti anteriori e successivi, consenso, indicazioni alla dimissione e prove delle spese. Una valutazione medico-legale aiuta a individuare omissioni, causalità e conseguenze.
Prima della causa la legge n. 24/2017 prevede il percorso dell’accertamento tecnico preventivo o, in alternativa, la mediazione, secondo i presupposti applicabili. Anche prescrizione e atti necessari a interromperla vanno verificati senza attendere l’esito di reclami informali.
Fonti e approfondimenti
Assistenza dello Studio
Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina gli atti e valuta presupposti, termini e possibili iniziative nel caso concreto. Per un colloquio puoi utilizzare il modulo di contatto o telefonare allo 049 725117.























Commenti