Arricchimento senza causa: requisiti e sussidiarietà
Aggiornamento: 24 ott
Aggiornamento: 24 ottobre 2026.
Quadro aggiornato al 2026
L’azione dell’articolo 2041 c.c. è residuale e mira a un indennizzo nei limiti pertinenti, non automaticamente al pieno risarcimento. Occorre verificare arricchimento, impoverimento correlato, mancanza di giustificazione e disponibilità di altre azioni secondo l’articolo 2042. Il solo mancato pagamento non dimostra che questa sia la domanda corretta: titolo, prestazione e cause dell’eventuale preclusione sono determinanti.
Contributo originario e precedenti
Il testo che segue conserva il contributo pubblicato in precedenza. Gli orientamenti e i riferimenti temporali vanno letti alla luce delle precisazioni aggiornate riportate sopra.
Ai sensi dell'art. 2041 c.c., chi si è arricchito senza una giusta causa a danno di un'altra persona è tenuto, nei limiti dell'arricchimento, a indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione patrimoniale. L'azione generale di arricchimento, in particolare, è un rimedio residuale che mira ad eliminare uno squilibrio determinatosi ingiustificatamente a seguito del conseguimento di un'utilità economica o un risparmio di spesa da parte di un soggetto (arricchito) e della correlativa diminuzione patrimoniale a carico di un altro soggetto (danneggiato). da StudioCataldi.it
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