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Cambiare la serratura al coniuge: casa familiare e rischi penali

Immagine del redattore: Umberto Giovannoni
Umberto Giovannoni
2 dic 2019
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Prima pubblicazione: 2 dicembre 2019. Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


Essere proprietario della casa o averne ottenuto l’assegnazione non autorizza automaticamente a espellere l’altro coniuge con la forza o a impedirgli l’accesso cambiando la serratura. Le conseguenze dipendono dal diritto di abitare l’immobile, dai provvedimenti e dalle modalità della condotta.


Proprietà e assegnazione non coincidono


L’assegnazione della casa familiare va distinta dalla proprietà e deve essere letta con le altre disposizioni del giudice. La temporanea uscita dall’abitazione non dimostra necessariamente una rinuncia definitiva a farvi ritorno. Occorre ricostruire accordi, separazione e situazione dei figli.


Quando può rilevare la violenza privata


L’articolo 610 c.p. riguarda la costrizione, mediante violenza o minaccia, a fare, tollerare od omettere qualcosa. Anche l’impedimento dell’accesso alla casa può assumere rilievo secondo le circostanze. Non ogni sostituzione di serratura integra però automaticamente lo stesso reato: conta, tra l’altro, se l’altro avente diritto conservi l’effettiva possibilità di entrare.


Farsi giustizia da soli può costituire un illecito


Se si pretende di attuare da sé un diritto che dovrebbe essere fatto valere davanti all’autorità, possono rilevare gli articoli 392 o 393 c.p., nei loro presupposti. L’esistenza di un provvedimento favorevole non rende lecita qualsiasi modalità di esecuzione.


Il confine con la violenza privata richiede un esame della condotta e della finalità perseguita. Possono inoltre emergere altri reati quando vi siano minacce, lesioni o condotte abituali: non è possibile qualificare la vicenda dalla sola frase «ho cambiato la serratura».


La procedibilità dopo Cartabia


Non è più corretto descrivere ogni violenza privata come procedibile d’ufficio. L’articolo 610 prevede la querela, con le eccezioni stabilite dalla legge, tra cui le ipotesi indicate dalla norma. Se ricorrono reati diversi, il regime può cambiare. Termini e iniziative devono essere valutati tempestivamente.


Come ottenere il rilascio o tutelare l’accesso


Il rilascio deve essere perseguito attraverso gli strumenti consentiti e secondo il provvedimento applicabile. Se sei stato escluso, conserva messaggi, fotografie e documenti sull’abitazione, segnala beni personali e farmaci rimasti all’interno e fai valutare le tutele civili e penali. Evita ingressi forzati che possano aggravare il conflitto.


In presenza di un pericolo attuale per l’incolumità, la protezione della persona richiede un intervento immediato delle autorità. Le controversie sull’abitazione non devono ritardare la tutela da violenze.


Assistenza coordinata sulla casa familiare


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella può esaminare provvedimenti, accordi e condotte per valutare accesso, rilascio e possibili iniziative, considerando insieme profili familiari e penali.





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