Escrow account: deposito in garanzia, funzionamento e limiti

Aggiornamento: 24 ott

Aggiornamento: 24 ottobre 2026.
L’escrow è un accordo con cui denaro o documenti vengono affidati a un terzo per essere consegnati al beneficiario quando si verificano condizioni concordate. Può essere utile in compravendite e operazioni societarie. Il nome inglese non garantisce però, da solo, segregazione patrimoniale o immunità dai creditori.
Tre ruoli da definire
Occorre individuare chi deposita, chi potrà ricevere e chi custodisce o gestisce il deposito. L’escrow agent deve avere un incarico chiaro e compatibile con la propria posizione. È essenziale stabilire se agisca nell’interesse di una o di tutte le parti e quali verifiche gli siano affidate.
Quando vengono liberate le somme
Le condizioni devono essere oggettive e documentabili: trasferimento di partecipazioni, completamento di adempimenti, assenza di determinate formalità o scadenza di un periodo di garanzia. Vanno indicati documenti necessari, termini, importi parziali e destinatari. Una clausola ambigua può bloccare il pagamento proprio quando serve chiarezza.
Come gestire una contestazione
L’accordo dovrebbe precisare che cosa accade se una parte contesta lo svincolo: sospensione, istruzioni congiunte, accertamento di un terzo o intervento giudiziale. Il depositario non diventa automaticamente arbitro di qualsiasi controversia sul contratto principale.
Escrow e trust non coincidono
Non ogni escrow costituisce un trust e non ogni deposito presso un professionista produce gli stessi effetti verso i creditori. La protezione dipende dalla struttura giuridica, dalla legge applicabile, dall’intestazione e dalle specifiche disposizioni. La separazione contabile non equivale sempre a una piena segregazione opponibile.
Il deposito notarile
L’ordinamento italiano prevede una disciplina specifica per somme affidate al notaio e conto dedicato nei casi di legge. Queste garanzie non possono essere estese automaticamente a qualsiasi conto denominato escrow. Occorre verificare quali somme vi rientrino, gli adempimenti e l’incarico effettivamente conferito.
Le clausole da controllare
Importo e valuta, conto di destinazione, interessi, costi, obblighi informativi, sostituzione del depositario, restituzione e gestione dell’insolvenza dovrebbero essere regolati prima del versamento. Per operazioni internazionali contano anche legge, foro e possibilità di eseguire il provvedimento.
Non versare somme basandoti soltanto su coordinate ricevute in un messaggio: identità, incarico e conto devono essere verificati attraverso canali attendibili. L’accordo deve coordinarsi con il contratto principale, anziché limitarsi a una generica promessa di sicurezza.
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