I nonni non riescono più a vedere i nipoti: a quale giudice rivolgersi?
Dopo la separazione dei genitori, può accadere che anche i nonni perdano improvvisamente i contatti con i nipoti. La legge tutela la possibilità di mantenere rapporti significativi, ma non attribuisce ai nonni un calendario di visite automatico: ogni decisione deve rispondere all’interesse del minore.
Se gli incontri vengono impediti, è importante individuare il giudice competente. Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella assiste le famiglie nella valutazione delle possibili iniziative e dei documenti utili.
Indice
1. Che cosa prevede la legge per i nonni
2. Il caso deciso dal Tribunale di Roma
3. Qual è il giudice competente
4. Come preparare la richiesta
5. Domande frequenti
6. Conclusioni
1. Che cosa prevede la legge per i nonni
L’articolo 317-bis del codice civile riconosce agli ascendenti il diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. Quando questo rapporto è impedito, gli ascendenti possono rivolgersi al giudice affinché adotti i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore.
Il rapporto tra nonni e nipoti merita tutela, ma non ogni richiesta di visita deve essere accolta. Il giudice valuta la storia familiare, i legami affettivi, le esigenze del bambino e le eventuali situazioni di rischio.
2. Il caso deciso dal Tribunale di Roma
La madre aveva chiesto la regolamentazione dell’affidamento e del mantenimento del figlio nato da una convivenza, allegando condotte di violenza domestica del padre. Quest’ultimo si era costituito contestando le richieste. I nonni paterni erano intervenuti nel giudizio affermando che, dopo la fine della convivenza, non riuscivano più a incontrare il nipote.
I nonni avevano chiesto di essere ammessi nel procedimento e di ottenere incontri periodici. La madre aveva eccepito l’inammissibilità dell’intervento, richiamando la competenza del Tribunale per i minorenni. Si tratta delle rispettive posizioni processuali: il provvedimento non accerta la fondatezza delle accuse di violenza né la responsabilità di alcuno nell’interruzione dei rapporti.
Che cosa ha deciso il Tribunale
Con provvedimento deciso il 9 ottobre e depositato il 19 ottobre 2026, il Tribunale di Roma, Sezione I civile, ha separato la domanda dei nonni da quella principale e ha dichiarato la propria incompetenza. Ha indicato come competente il Tribunale per i minorenni, fissando tre mesi dalla comunicazione dell’ordinanza per la riassunzione, e ha compensato le spese. Il giudizio tra i genitori è proseguito separatamente.
3. Qual è il giudice competente
Il Tribunale ha applicato l’articolo 38 delle disposizioni di attuazione del codice civile, che attribuisce al Tribunale per i minorenni i procedimenti previsti dall’articolo 317-bis c.c. Ha ritenuto questa disposizione speciale rispetto alla regola sull’intervento volontario nei procedimenti familiari di cui all’articolo 473-bis.20 c.p.c.
La presenza di un giudizio pendente tra i genitori non consente dunque, secondo questa decisione, di far decidere automaticamente al Tribunale ordinario anche la domanda autonoma dei nonni. È una decisione sulla competenza, non sul diritto dei nonni a ottenere visite.
4. Come preparare la richiesta
Prima di avviare un procedimento è utile ricostruire il rapporto precedente con il nipote, il momento in cui gli incontri si sono interrotti e i tentativi di mantenere un contatto, evitando iniziative che possano aggravare il conflitto familiare.
Possono essere utili messaggi sulle richieste di incontro, documenti sulla frequentazione precedente, provvedimenti sull’affidamento e informazioni sulle esigenze del bambino. Se vi sono allegazioni di violenza domestica, occorre prestare particolare attenzione alla sicurezza del minore.
Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella, a Padova, può valutare gli atti e il percorso appropriato per tutelare i rapporti familiari.
5. Domande frequenti
I nonni hanno sempre diritto a vedere i nipoti?
La legge tutela i rapporti significativi, ma non garantisce visite automatiche: il giudice decide nell’esclusivo interesse del minore.
Se è già in corso la causa tra i genitori, i nonni possono chiedere lì le visite?
Nel caso deciso dal Tribunale di Roma, la domanda dei nonni è stata separata e la competenza è stata attribuita al Tribunale per i minorenni.
Il giudice può imporre un fine settimana alterno con i nonni?
Non esiste una regola generale che assicuri questa frequenza. Le modalità degli incontri dipendono dalle circostanze e dall’interesse del bambino.
Che cosa significa riassumere la causa entro tre mesi?
Nel caso esaminato il Tribunale ha fissato tre mesi dalla comunicazione dell’ordinanza per proseguire la domanda davanti al giudice dichiarato competente. I termini del singolo procedimento vanno verificati sugli atti.
6. Conclusioni
Quando il legame tra nonni e nipoti si interrompe, la tutela giudiziaria è possibile, ma deve essere costruita attorno alle esigenze del minore e proposta davanti al giudice competente. Per una valutazione del caso è possibile contattare lo Studio Legale Giovannoni & Bettella.
Riferimenti
Tribunale di Roma, Sezione I civile, procedimento n. 25857/2026, provvedimento deciso il 9 ottobre 2026 e depositato il 19 ottobre 2026 (intestato decreto nella banca dati, richiamato come ordinanza nel dispositivo). Artt. 317-bis c.c., 38 disp. att. c.c., 473-bis.20 c.p.c. Il provvedimento richiama Cass. n. 21565/2011 solo in tema di spese della declinatoria di competenza.























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