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Conflitto di interessi dell’avvocato: quando deve astenersi

di Valeria Zeppilli
5 giu 2019
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


L’avvocato deve verificare che il nuovo incarico non comprometta gli interessi dell’assistito, la riservatezza o la propria indipendenza. Il conflitto non riguarda soltanto la rappresentanza contemporanea di due persone già in lite.


Il controllo dell’articolo 24


La disciplina deontologica impone l’astensione quando l’attività possa creare un conflitto con gli interessi del cliente o interferire con altro incarico. La valutazione considera anche il rischio di utilizzare informazioni riservate e i vincoli derivanti da precedenti rapporti.


Non è necessario attendere che il danno si sia già verificato. D’altra parte non ogni conoscenza personale o precedente contatto costituisce, da solo, un conflitto: servono le circostanze del rapporto.


Più persone nella stessa pratica


All’inizio gli interessi possono apparire concordi e divergere in seguito, per esempio tra soci, familiari o coobbligati. Il controllo deve continuare durante l’assistenza e non esaurirsi con la firma del mandato.


Il consenso delle persone coinvolte non rende automaticamente ammissibile qualsiasi incarico. Occorre verificare le disposizioni applicabili e le garanzie professionali che non possono essere semplicemente rinunciate.


Ex clienti e informazioni


La fine del mandato non cancella il segreto professionale. L’assistenza contro un ex cliente va coordinata anche con l’articolo 68 e con il concreto oggetto del precedente incarico. Tempo trascorso e diversità della pratica non risolvono da soli ogni possibile incompatibilità.


Collaborazioni di studio


Le regole considerano anche rapporti tra professionisti che operino nelle forme o nelle condizioni previste dal Codice. Non è sufficiente cambiare formalmente il nome del difensore se permangono i presupposti che compromettono indipendenza o riservatezza.


Se il conflitto emerge dopo


Il professionista deve adottare le iniziative previste, tutelando le scadenze e la riservatezza. Per una contestazione occorre ricostruire incarichi, persone e informazioni rilevanti senza diffondere inutilmente documenti riservati. Conseguenze disciplinari e possibile risarcimento sono valutazioni distinte: il danno non è automatico.


Fonti e approfondimenti



Assistenza dello Studio


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti e i termini delle iniziative utili nel caso concreto. Puoi contattarci tramite il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.




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