Opposizione a decreto ingiuntivo bancario: cosa fare subito | Studio Legale Padova
- Umberto Giovannoni

- 15 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 3 giorni fa

Ricevere un decreto ingiuntivo da una banca o da una finanziaria è spesso un momento di forte preoccupazione.Molti clienti pensano che, una volta notificato il decreto ingiuntivo bancario, “non ci sia più nulla da fare”. In realtà non è così.
In numerosi casi il decreto ingiuntivo può essere:
opposto;
sospeso;
ridotto nell’importo;
oppure addirittura revocato.
È però fondamentale agire immediatamente, perché i termini sono molto brevi.
Cos’è un decreto ingiuntivo bancario
Il decreto ingiuntivo bancario è un provvedimento emesso dal Tribunale su richiesta della banca o della finanziaria, con il quale viene ordinato al debitore di pagare una determinata somma.
Generalmente riguarda:
mutui;
fideiussioni;
scoperti di conto corrente;
leasing;
prestiti;
carte revolving;
finanziamenti aziendali;
cessioni del quinto;
crediti ceduti a società NPL.
Spesso il debitore scopre l’esistenza della causa soltanto al momento della notifica.
Quanto tempo c’è per fare opposizione?
Normalmente:
40 giorni dalla notifica di un decreto ingiuntivo e anche ad un decreto ingiuntivo della banca.
In alcuni casi:
i termini possono essere più brevi;
il decreto può essere provvisoriamente esecutivo.
Per questo motivo è essenziale rivolgersi subito ad un avvocato esperto in diritto bancario ed esecuzioni.
Attendere anche solo poche settimane può compromettere irrimediabilmente la difesa poichè potrbbe non essere più possibile proporre opposizione a decreto ingiuntivo bancario.
Quando è possibile opporsi?
Ogni situazione deve essere esaminata singolarmente.Tuttavia, nella pratica forense, le contestazioni più frequenti riguardano:
Mancanza o insufficienza della prova del credito
La banca deve dimostrare:
l’esistenza del credito;
il corretto saldo;
la legittimità degli interessi applicati.
Non sempre la documentazione prodotta è sufficiente.
Interessi illegittimi o usurari
In alcuni casi possono emergere:
anatocismo;
usura;
CMS illegittime;
interessi ultralegali non validamente pattuiti;
errori nel TAEG.
Nullità delle fideiussioni
Molte fideiussioni bancarie sono state contestate alla luce:
della giurisprudenza della Cassazione;
delle decisioni della Banca d’Italia;
delle clausole ABI anticoncorrenziali.
Prescrizione del credito
Non tutti i crediti bancari sono eterni.Occorre verificare:
atti interruttivi;
notifiche;
validità delle comunicazioni;
eventuali cessioni del credito.
Errori nelle cessioni NPL
Sempre più decreti ingiuntivi bancari vengono richiesti da:
SPV;
società di recupero crediti;
veicoli di cartolarizzazione.
In tali casi è spesso necessario verificare:
la prova della cessione;
la legittimazione attiva;
la continuità documentale del credito.
È possibile bloccare il pignoramento?
Sì, in alcuni casi.
Con l’opposizione si può chiedere al Giudice:
la sospensione della provvisoria esecuzione;
oppure la sospensione dell’efficacia esecutiva del decreto.
Questo può consentire di evitare:
pignoramenti;
blocchi del conto corrente;
pignoramenti immobiliari;
pignoramenti presso terzi.
Ovviamente ogni vicenda deve essere valutata concretamente.
Opposizione a decreto ingiuntivo bancario: cosa fare subito
È consigliabile:
conservare la busta della notifica;
non contattare la banca senza assistenza legale;
reperire il contratto e gli estratti conto;
rivolgersi immediatamente ad un avvocato esperto.
Il fattore tempo è decisivo.
Hai ricevuto un decreto ingiuntivo?
È possibile prenotare una consulenza online oppure inviare la documentazione per una prima valutazione.
👉 Contattaci tramite WhatsApp oppure prenota una consulenza online.






















Commenti