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Codice 72H e variazioni dei tassi bancari: quali controlli effettuare

Vincenzo Imperatore
10 set 2018
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


La sigla “72H”, richiamata nell’articolo originario a proposito di prassi bancarie, non è una norma giuridica e non prova da sola un addebito illecito. Per verificare un aumento dei tassi occorre esaminare contratto, comunicazioni della banca e calcoli effettivamente applicati.


Quando la banca può modificare il tasso


L’articolo 118 TUB distingue i contratti a tempo indeterminato dagli altri contratti di durata. Nei primi può essere pattuita, con approvazione specifica, la facoltà di modificare anche i tassi in presenza di un giustificato motivo. Negli altri contratti la regola generale riguarda le condizioni diverse dai tassi, ferme le specifiche previsioni di legge.


È quindi inesatto sostenere che la banca non possa mai cambiare unilateralmente i tassi di un conto corrente. Al tempo stesso la presenza di una clausola contrattuale non consente aumenti arbitrari.


Comunicazione e giustificato motivo


La proposta deve rispettare forma, chiarezza e preavviso di almeno due mesi previsti dalla norma. Il cliente deve poter comprendere che cosa cambia e valutare il recesso alle condizioni stabilite dalla legge. Una formula generica non risolve necessariamente il controllo sul giustificato motivo.


Lo strumento della modifica unilaterale non consente, senza ulteriori verifiche, di introdurre qualsiasi nuova clausola o un costo privo di base contrattuale. Occorre confrontare le condizioni prima e dopo la proposta.


Indicizzazione e modifica sono diverse


La variazione della rata causata dal parametro previsto nel contratto non coincide necessariamente con un cambiamento unilaterale delle condizioni. Euribor, spread, commissioni e modalità di calcolo devono essere controllati separatamente.


Come verificare gli addebiti


Conserva il contratto iniziale, i documenti di sintesi, tutte le proposte di modifica e gli estratti conto completi. Una ricostruzione cronologica consente di confrontare tassi pattuiti e applicati, senza basarsi soltanto sul saldo finale.


Dopo un reclamo documentato si può valutare il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, nei suoi limiti di competenza, o la tutela giudiziaria. Termini restitutori e atti interruttivi vanno esaminati rispetto alle singole domande.


Fonti e approfondimenti




Assistenza dello Studio


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti e i termini delle iniziative utili nel caso concreto. Puoi contattarci tramite il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.




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