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Le spese di viaggio per vedere il figlio rientrano nell'assegno di mantenimento? La Cassazione fa chiarezza

23 lug
Tempo di lettura: 3 min
spese viaggio figli

Quando i genitori si separano e vivono in città diverse, oppure addirittura in Paesi differenti, nasce spesso una domanda molto concreta:

chi deve sostenere le spese di viaggio necessarie affinché il genitore possa incontrare il figlio?

Si tratta di una questione che riguarda moltissime famiglie e che, fino ad oggi, ha dato luogo a numerose discussioni.

Con la recente Ordinanza n. 23616 del 21 luglio 2026, la Corte di Cassazione è tornata sull'argomento, fornendo importanti chiarimenti sul rapporto tra diritto di visita, assegno di mantenimento e spese di viaggio.


Il caso esaminato dalla Cassazione (spese di viaggio assegno di mantenimento)

La vicenda riguardava un padre residente negli Stati Uniti e una madre residente in Italia con il figlio minore.

Il Tribunale aveva stabilito un assegno di mantenimento di 1.110 euro mensili, consentendo al padre di trascorrere parte dell'estate con il figlio.

Successivamente la situazione è cambiata.

Il bambino è stato diagnosticato affetto da un grave disturbo dello spettro autistico e la Corte d'Appello ha ritenuto necessario che continuasse le proprie terapie in Italia, limitando quindi gli spostamenti.

La madre chiedeva anche un aumento dell'assegno di mantenimento.

La Corte d'Appello ha però ritenuto che il padre sostenesse già ingenti spese per viaggiare dagli Stati Uniti all'Italia e, anche per questo motivo, ha deciso di non aumentare il mantenimento.


Cosa ha deciso la Cassazione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso.

La decisione è particolarmente interessante perché evita soluzioni automatiche.

I giudici hanno infatti precisato che:

le spese di viaggio del genitore non collocatario possono incidere sulla determinazione dell'assegno di mantenimento, ma soltanto dopo un'attenta verifica da parte del giudice.


Non basta dire che le spese sono elevate

La Cassazione osserva che il giudice deve verificare concretamente:

  • quanto ammontano realmente le spese di viaggio;

  • con quale frequenza vengono sostenute;

  • quale incidenza hanno sul bilancio del genitore;

  • quale sia la situazione economica complessiva di entrambi i genitori.

Solo dopo questo accertamento sarà possibile stabilire se tali costi possano influire sulla misura dell'assegno di mantenimento.


Conta anche il reddito effettivo del genitore

La Cassazione ha inoltre censurato la decisione della Corte d'Appello perché non aveva adeguatamente verificato la reale situazione economica del padre.

In particolare mancavano elementi certi sul suo reddito e sul suo patrimonio.

Per determinare il mantenimento dei figli, infatti, il giudice deve applicare il principio di proporzionalità previsto dall'art. 337-ter c.c., valutando:

  • il reddito di entrambi i genitori;

  • il patrimonio;

  • le esigenze concrete del minore;

  • il tenore di vita di cui il figlio godeva prima della separazione.


Cosa significa questa decisione per i genitori separati

Questa ordinanza offre un principio molto importante.

Le spese sostenute dal genitore per esercitare il diritto di visita:

  • non sono automaticamente irrilevanti;

  • non riducono automaticamente l'assegno di mantenimento.

Occorre invece valutare ogni situazione concreta.

Il diritto del figlio a ricevere un adeguato mantenimento deve essere bilanciato con il diritto del genitore di mantenere un rapporto stabile con il proprio figlio, anche quando vive lontano per motivi di lavoro o di vita personale.


Quando è opportuno rivolgersi a un avvocato

Le controversie relative al mantenimento dei figli sono tra le più delicate nell'ambito del diritto di famiglia.

Ogni caso presenta caratteristiche diverse:

  • distanza tra i genitori;

  • redditi differenti;

  • esigenze particolari del minore;

  • spese straordinarie;

  • modalità di esercizio del diritto di visita.

Per questo motivo è importante valutare attentamente tutta la documentazione economica e familiare prima di chiedere una modifica dell'assegno di mantenimento o di contestarne l'importo.


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella è al tuo fianco

Se desideri verificare se l'assegno di mantenimento stabilito dal giudice sia corretto, oppure ritieni che debba essere modificato alla luce di nuove circostanze, siamo a disposizione per offrirti una consulenza personalizzata e individuare la soluzione giuridica più adatta al tuo caso.

FAQ

Le spese di viaggio per vedere il figlio sono spese straordinarie?

Non necessariamente. Secondo la Cassazione, quando sono prevedibili e ricorrenti possono incidere sulla determinazione dell'assegno di mantenimento, ma il giudice deve verificarne importo e frequenza.

Se un genitore vive all'estero può pagare un mantenimento inferiore?

No. La distanza geografica non comporta automaticamente una riduzione dell'assegno. Occorre una valutazione complessiva della situazione economica e familiare.

Come viene determinato l'assegno di mantenimento?

Il giudice valuta il reddito e il patrimonio dei genitori, le esigenze del figlio, il tenore di vita goduto e il principio di proporzionalità previsto dall'art. 337-ter c.c.

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