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Impugnazione non proposta: responsabilità del professionista e prova del danno

Immagine del redattore: Umberto Giovannoni
Umberto Giovannoni
8 set 2017
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


Se il professionista non propone un’impugnazione dovuta, il cliente può subire un danno. Il risarcimento richiede però di verificare incarico, condotta e conseguenze: non coincide automaticamente con l’importo perso nella causa originaria.


Quale attività era stata affidata


Occorre ricostruire se esistesse l’incarico di impugnare, quali informazioni fossero state fornite e se il cliente avesse espresso una scelta consapevole. Mandato, preventivo, corrispondenza e consegna degli atti possono risultare decisivi.


Una rinuncia informata e una scadenza lasciata decorrere senza la dovuta informazione non sono situazioni equivalenti. Vanno considerate anche le iniziative che il professionista avrebbe potuto e dovuto compiere.


Il giudizio sull’attività omessa


Per accertare il nesso causale si ricostruisce ciò che sarebbe ragionevolmente accaduto se l’impugnazione fosse stata proposta correttamente. Bisogna esaminare motivi concretamente spendibili, prove e regole del procedimento.


Affermare che la sentenza fosse ingiusta o che esistessero “ampi margini” non basta. La valutazione probabilistica deve essere fondata sui documenti e sul criterio civilistico applicabile, senza richiedere una certezza impossibile dell’esito.


Danno e perdita di opportunità


La qualificazione di una pretesa come perdita di chance non elimina l’onere di provare un’opportunità seria e la sua compromissione. Occorre distinguere conseguenze patrimoniali, costi inutili ed eventuali altri pregiudizi, evitando duplicazioni.


Documenti indispensabili


Servono il fascicolo originario, la decisione, prove delle notifiche, incarico, messaggi e cronologia delle scadenze. La sola sentenza non consente sempre di stabilire quali censure potessero essere proposte e se fossero utili.


Rimedi e termini


Se vi è ancora una possibilità processuale di limitare il danno, va esaminata subito. Domanda risarcitoria, prescrizione e denuncia all’assicurazione professionale seguono regole distinte. La presenza di una polizza non significa che il cliente possa attendere indefinitamente o che l’indennizzo sia già dovuto.


Fonti e approfondimenti



Assistenza dello Studio


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina gli atti e valuta presupposti, termini e possibili iniziative nel caso concreto. Per un colloquio puoi utilizzare il modulo di contatto o telefonare allo 049 725117.




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