Prescrizione del risarcimento da incidente stradale: due anni e reato
Aggiornamento: 24 ott
Aggiornamento: 24 ottobre 2026.
Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli l’articolo 2947 prevede, di regola, due anni. Se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, quest’ultima può applicarsi anche all’azione civile.
Le lesioni non comportano un termine fisso di cinque anni
La presenza di lesioni richiede di verificare la concreta fattispecie penale e la relativa disciplina. Non è corretto affermare che ogni incidente con feriti abbia automaticamente una prescrizione di cinque anni. La durata può dipendere dal reato configurabile e dalle regole applicabili nel tempo.
L’applicazione del termine più lungo non richiede necessariamente una condanna penale. Il giudice civile può accertare gli elementi del fatto rilevanti a questo fine. Occorre però esaminare anche eventuali provvedimenti penali e gli effetti previsti dall’ultimo comma dell’articolo 2947.
Da quando decorre e come si interrompe
La decorrenza deve essere ricostruita alla luce del fatto dannoso e della sua conoscibilità. Non bisogna presumere che il termine inizi sempre dalla guarigione o dalla chiusura del procedimento penale. Anche la minore età della vittima non autorizza, da sola, a ritenere ogni termine sospeso.
Una richiesta scritta può interrompere la prescrizione quando abbia i requisiti richiesti e raggiunga il destinatario. Sono importanti il contenuto, i soggetti ai quali viene inviata e la prova della ricezione. La semplice denuncia del sinistro alla propria compagnia non va considerata, senza ulteriori controlli, sufficiente verso ogni responsabile.
Danni al veicolo, lesioni e più responsabili
Il sinistro può coinvolgere conducente, proprietario, assicuratore e altri soggetti, compreso il custode della strada. Titoli di responsabilità e domande devono essere individuati correttamente. La verifica del termine più lungo riguarda il fatto e le azioni concretamente esercitate, senza scorciatoie basate soltanto sul tipo di danno.
Quali documenti portare al legale
Sono utili verbale, modulo di constatazione, fotografie, referti, preventivi, corrispondenza assicurativa e tutte le richieste già inviate con ricevute di consegna. Se il tempo trascorso è significativo, la prima verifica deve riguardare la sequenza degli atti interruttivi e l’eventuale procedimento penale.
Riferimenti normativi
Assistenza dello Studio
Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti, i termini e le iniziative utili nel caso concreto. Per un primo contatto puoi utilizzare il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.























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