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Responsabilità penale del sanitario: articolo 590-sexies e linee guida

Immagine del redattore: Umberto Giovannoni
Umberto Giovannoni
18 apr 2017
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott

Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


Quadro aggiornato al 2026


Il rispetto formale di una linea guida non esclude sempre la responsabilità. Adeguatezza al caso, tipo di colpa e modalità dell’esecuzione richiedono una valutazione concreta; le Sezioni Unite n. 8770/2018 hanno precisato la portata della disciplina. Occorre inoltre verificare il regime temporale e le eventuali norme speciali. Cartella, protocolli e consulenza medico-legale sono indispensabili prima di formulare accuse.


Contributo originario e precedenti

Il testo che segue conserva il contributo pubblicato in precedenza. Gli orientamenti e i riferimenti temporali vanno letti alla luce delle precisazioni aggiornate riportate sopra.

Una fattispecie ad hoc per la responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria: il nuovo articolo 590-sexies. La novità più rilevante sul fronte penalistico è contenuta all’art. 6 della legge n. 24 del 2017 e consiste nell’introduzione nel codice penale di un nuovo articolo (590- sexies), a tenore del quale – al di là del richiamo del primo comma all’applicazione delle pene previste per i delitti di cui agli artt. 589 e 590 c.p. se i fatti ivi previsti sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria12 – “qualora l'evento si è verificato a causa di imperizia, la punibilità è esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto". Nella ridisegnata cornice della responsabilità, dunque, la punibilità è esclusa, senza più alcun riferimento testuale al fatto che si versi in colpa grave o lieve, qualora, nell’esercizio della professione sanitaria: i) l’evento si sia verificato a causa di imperizia; ii) siano state rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida, come definite e pubblicate ai sensi di legge, ovvero, in mancanza, le buone pratiche clinicoassistenziali (le quali, dunque, rispetto tanto alla legge Balduzzi, quanto alla versione approvata alla Camera, assumono una posizione suppletiva nei confronti delle linee guida); iii) le raccomandazioni contenute nelle linee guida predette risultino adeguate alle specificità del caso concreto.

Assistenza dello Studio

Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella di Padova esamina i documenti e valuta le iniziative utili nel caso concreto. Per un colloquio puoi contattarci tramite il modulo oppure telefonare allo 049 725117.


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