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Morte del socio nelle società di persone: quota ed eredi

Avv. Renato D'Isa
4 mag 2017
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott

Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


La morte di un socio di società di persone non comporta sempre lo scioglimento della società né l’ingresso automatico degli eredi. La regola generale dell’art. 2284 c.c. prevede la liquidazione della quota, salvo diverse clausole e le alternative consentite. Nella s.a.s. va distinta la posizione dell’accomandante.


La regola generale e le alternative


Salvo contraria disposizione del contratto sociale, i soci superstiti devono liquidare la quota agli eredi, a meno che scelgano di sciogliere la società o di continuarla con gli eredi consenzienti. La verifica parte quindi dai patti sociali e dall’effettivo esercizio delle opzioni: non basta leggere il solo certificato di morte.


Gli eredi diventano soci?


Nella situazione ordinaria disciplinata dall’art. 2284 gli eredi acquistano un diritto alla liquidazione, non automaticamente la qualità di soci. La continuazione richiede il consenso e una valutazione degli effetti patrimoniali e delle responsabilità. Anche l’acquisto della qualità di erede e l’eventuale beneficio d’inventario devono essere considerati.


Come si calcola la quota


L’art. 2289 c.c. richiede una somma corrispondente al valore della quota, sulla base della situazione patrimoniale nel giorno dello scioglimento del rapporto. Non coincide necessariamente con capitale nominale o ultimo utile distribuito. Le operazioni in corso e gli elementi economici pertinenti possono richiedere una valutazione tecnica.


Il pagamento è previsto, di regola, entro sei mesi dallo scioglimento del rapporto, secondo l’art. 2289 e le eccezioni applicabili. Se viene scelta la liquidazione dell’intera società, occorre distinguere quel procedimento dalla liquidazione del solo rapporto del socio.


La particolarità della società in accomandita semplice


La quota dell’accomandante è trasmissibile per causa di morte ai sensi dell’art. 2322 c.c. Non si può quindi applicare indistintamente la stessa soluzione a tutti i soci della s.a.s. Per l’accomandatario e per l’eventuale mancanza di una categoria di soci vanno esaminate le regole specifiche.


Clausole di continuazione e documenti


Le clausole del contratto sociale possono modificare l’assetto ordinario, ma devono essere interpretate e verificate nella loro validità ed efficacia. La dichiarazione di successione non sostituisce tutti gli accordi e adempimenti societari necessari.


Servono patti sociali aggiornati, visura, contabilità, situazione patrimoniale alla data del decesso e documenti successori. Se vi è disaccordo sul valore, è utile separare la questione della posizione degli eredi da quella dei criteri di stima e delle responsabilità pregresse.


Normativa




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