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Caduta per una buca sul marciapiede: prove e risarcimento nel 2026

Avv. Roberto Foffa
8 mag 2017
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott

Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


Una caduta dovuta a una buca può fondare una richiesta di risarcimento contro il custode del marciapiede. Il diritto non nasce però dalla sola presenza di un dissesto: bisogna dimostrare che proprio quella condizione ha causato l’incidente e i danni lamentati.


Chi risponde del marciapiede


L’articolo 2051 prevede la responsabilità del custode, salvo il caso fortuito. Va identificato il soggetto che aveva l’effettivo potere di gestione e controllo sul tratto interessato: non è prudente presumere che sia sempre e soltanto il Comune. Proprietà, concessioni e lavori in corso possono richiedere ulteriori accertamenti.


Buca, causa della caduta e caso fortuito


Il danneggiato deve provare il rapporto causale tra la cosa e il danno. Il custode può dimostrare un fattore esterno idoneo a interrompere tale rapporto. La responsabilità da custodia non richiede di provare, come autonomo requisito, una particolare “insidia o trabocchetto”.


Visibilità della buca, illuminazione, condizioni atmosferiche e possibilità di passaggio restano rilevanti per ricostruire l’accaduto. Il comportamento del pedone può comportare una riduzione ai sensi dell’articolo 1227 o, nei casi in cui assuma efficacia causale esclusiva, escludere la responsabilità del custode.


Fotografie e testimonianze


Fotografa il punto preciso e il contesto circostante, con immagini che consentano di riconoscere il luogo e comprendere dimensioni e posizione del dissesto. Conserva i contatti di chi ha assistito alla caduta. Una fotografia della buca, scattata successivamente, può non essere sufficiente a dimostrare come si sia verificato l’incidente.


I referti provano le lesioni e la loro evoluzione; occorre collegarli anche alla dinamica. Conserva ricevute, certificazioni e documenti sulle conseguenze lavorative. La segnalazione all’ente è utile, ma non sostituisce la prova del fatto.


Come impostare la richiesta


La richiesta dovrebbe individuare luogo, data, dinamica, danni e soggetti coinvolti, allegando la documentazione disponibile. La segnalazione di manutenzione e la richiesta risarcitoria hanno finalità diverse. Prima di attendere una risposta dell’ente è opportuno verificare termini e atti necessari a tutelare il credito.


Riferimenti normativi



Assistenza dello Studio


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti, i termini e le iniziative utili nel caso concreto. Per un primo contatto puoi utilizzare il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.




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