Documentazione bancaria: il diritto di accesso anche durante la causa

Aggiornamento: 24 ott
Aggiornamento: 24 ottobre 2026.
Verifica della disciplina nel 2026
Il termine massimo di novanta giorni per la risposta alla richiesta documentale non sospende le scadenze del processo. Anche quando la banca sia stata sollecitata occorre programmare produzione, eventuale esibizione e prova dei fatti nel rispetto delle regole processuali applicabili.
È possibile chiedere alla banca la documentazione relativa al conto corrente quando una causa è già iniziata? Sì: il diritto previsto dall’art. 119, comma 4, del Testo unico bancario può essere esercitato anche durante il giudizio. Occorre però distinguere il diritto sostanziale di ottenere i documenti dalla loro produzione processuale e dagli oneri probatori delle parti.
Il tema era già affrontato nell’articolo pubblicato dallo Studio il 23 maggio 2017, dedicato a Cass. civ., 11 maggio 2017, n. 11554. La pronuncia chiariva che la richiesta di documentazione bancaria non è riservata alla fase precedente la causa.
Che cosa prevede l’art. 119 TUB
Il cliente, chi gli succede a qualunque titolo e chi subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Il costo addebitato deve essere collegato alla produzione della documentazione nei limiti di legge.
Il diritto va esercitato indicando elementi che consentano alla banca di identificare il rapporto e il periodo richiesto. La richiesta può riguardare documenti utili a verificare addebiti, pagamenti, operazioni e andamento del rapporto. La disciplina e i limiti temporali devono essere distinti dagli obblighi di consegna di copia del contratto e delle comunicazioni periodiche.
La richiesta può essere presentata durante il giudizio
Cass. n. 11554/2017 ha riconosciuto che la facoltà di accesso non viene meno per il solo fatto che il cliente abbia già promosso una controversia con la banca. Il suo esercizio non richiede formule sacramentali, purché la domanda sia comprensibile e riferibile alla documentazione prevista dalla legge.
Questo non significa che la parte possa ignorare le preclusioni istruttorie. Se i documenti devono essere prodotti nel processo, restano applicabili i termini e le regole processuali pertinenti. La richiesta alla banca e l’acquisizione rituale agli atti di causa sono attività differenti.
Art. 119 TUB e ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.
Il diritto di ottenere copia dei documenti dalla banca non coincide con l’ordine di esibizione che il giudice può disporre ai sensi dell’art. 210 c.p.c. Quest’ultimo è uno strumento istruttorio sottoposto a presupposti propri e non serve, di regola, a supplire automaticamente alla mancanza di allegazioni o alla totale inerzia della parte onerata della prova.
Prima di chiedere un ordine di esibizione è opportuno valutare quali documenti siano stati già richiesti, quali siano effettivamente individuabili e quale fatto controverso debbano dimostrare.
Chi può chiedere la documentazione
Oltre al cliente, la norma considera successori e soggetti subentrati nell’amministrazione dei beni. Il diritto del fideiussore alla documentazione relativa al rapporto garantito è stato affrontato dalla giurisprudenza e richiede una verifica del collegamento tra garanzia, rapporti bancari e documenti domandati. Non ogni terzo può pretendere indiscriminatamente tutta la documentazione di un altro soggetto.
Come formulare una richiesta utile
Una richiesta efficace identifica il richiedente e il suo titolo, la banca, il rapporto, il periodo e le categorie di documenti richiesti. È utile conservarne la prova dell’invio e dell’avvenuta ricezione, nonché l’eventuale risposta della banca. Se la controversia è già pendente, la richiesta deve essere coordinata con i termini del procedimento.
Conclusioni
L’art. 119 TUB è uno strumento importante per ricostruire un rapporto bancario anche quando la causa è già iniziata. Tuttavia, il diritto di accesso non elimina gli oneri probatori né consente di superare automaticamente le preclusioni processuali.
Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella di Padova assiste clienti e garanti nelle controversie relative a conti correnti, finanziamenti e documentazione bancaria. Per una valutazione è utile disporre delle richieste già inviate e degli atti del giudizio, se pendente.
Riferimenti: art. 119, comma 4, d.lgs. 385/1993; art. 210 c.p.c.; Cass. civ., 11 maggio 2017, n. 11554.
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