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Querela: cos’è, come si presenta e quali termini rispettare

Immagine del redattore: Umberto Giovannoni
Umberto Giovannoni
27 giu 2017
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


La querela è l’atto con cui la persona offesa manifesta la volontà che si proceda penalmente per un fatto perseguibile a querela. Non basta sempre segnalare un episodio: la volontà di procedere deve risultare in modo inequivoco. La qualificazione giuridica esatta spetta all’autorità, ma i fatti devono essere esposti con chiarezza.


Denuncia e querela: la differenza


La denuncia porta un fatto a conoscenza dell’autorità e può riguardare reati perseguibili d’ufficio. Per i reati subordinati alla querela serve invece la manifestazione della persona legittimata, con le formalità e nei termini previsti. La parola usata nel titolo dell’atto non risolve da sola la distinzione.


Entro quando va presentata


Il termine ordinario è di tre mesi dalla notizia del fatto che costituisce reato, salvo diversa disposizione. Esistono termini speciali: per esempio sei mesi per gli atti persecutori e dodici mesi per la violenza sessuale nei casi procedibili a querela. Restano le ipotesi di procedibilità d’ufficio e le specifiche regole dei singoli reati.


La decorrenza richiede di ricostruire quando l’avente diritto ha acquisito una conoscenza sufficiente del fatto. Non è opportuno attendere di conoscere il nome dell’autore o di avere già raccolto ogni prova. Una diffida o una trattativa non sospendono automaticamente il termine.


Chi può proporla


Di regola la persona offesa, personalmente o tramite procuratore speciale. Per minori, persone soggette a misure di protezione ed enti operano regole specifiche su titolarità e rappresentanza. La semplice qualità di familiare o di persona danneggiata non attribuisce sempre il diritto di querela.


Cosa deve contenere


Descrivi episodi, date, luoghi, soggetti conosciuti e fonti di prova, distinguendo fatti osservati e supposizioni. Allega i documenti pertinenti e formula chiaramente la volontà che si proceda. Sottoscrizione, identificazione, procura e autenticazione vanno controllate rispetto alla modalità di presentazione.


Dove e come presentarla


Può essere resa oralmente, con verbalizzazione, o per iscritto alle autorità competenti secondo il codice. Per il deposito tramite difensore devono essere osservate le regole telematiche applicabili. Una semplice email o PEC inviata senza verificare canale e formalità non garantisce una querela valida.


Remissione e risarcimento


La remissione è possibile soltanto nei casi e con le modalità consentite; per alcuni reati la querela è irrevocabile o sono richieste forme particolari. Vanno considerate anche le ipotesi legali di remissione tacita. Querelare, infine, non equivale a costituirsi parte civile: la domanda risarcitoria nel processo richiede adempimenti ulteriori.


Fonti





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