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Concordato in bianco: domanda con riserva, termini e obblighi nel 2026

Immagine del redattore: Umberto Giovannoni
Umberto Giovannoni
19 lug 2017
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


L’espressione “concordato in bianco” indica comunemente il deposito di una domanda con riserva di integrare proposta e documentazione. Per le nuove procedure il riferimento è il Codice della crisi, in particolare l’articolo 44, e non il solo articolo 161 della vecchia legge fallimentare.


La domanda non è priva di contenuto


Il debitore deve presentare i documenti richiesti e rendere conoscibile la propria situazione. La riserva riguarda il successivo deposito degli atti necessari allo strumento prescelto. Non consente di ottenere tempo senza fornire informazioni attendibili.


Il termine del tribunale


L’articolo 44 prevede un termine compreso tra trenta e sessanta giorni, decorrente dall’iscrizione indicata dalla norma. La proroga, fino a ulteriori sessanta giorni, richiede un’istanza e giustificati motivi comprovati dalla predisposizione di un progetto di regolazione della crisi. Non è un prolungamento automatico.


Entro il termine occorre depositare gli atti previsti per lo strumento scelto, che può essere il concordato preventivo oppure, nei casi disciplinati dalla norma, una domanda di omologazione di accordi o di un piano di ristrutturazione.


Commissario e obblighi informativi


Il tribunale nomina il commissario giudiziale e stabilisce obblighi informativi periodici, anche sulla gestione finanziaria e sul lavoro svolto per predisporre il piano. Sono previsti aggiornamenti almeno mensili. Omissioni, atti di frode o condotte pregiudizievoli possono compromettere il percorso.


Protezione e gestione dell’impresa


Le misure protettive richiedono di verificare domanda, pubblicazione e controllo giudiziale secondo le disposizioni applicabili. Il semplice deposito non autorizza qualsiasi atto di gestione e non consente di ignorare scadenze, vincoli o richieste di autorizzazione.


Decisioni societarie e pubblicità


Per le società occorre coordinare gli articoli 40 e 120-bis e le formalità relative alla decisione di accesso. La questione notarile e pubblicitaria esaminata nell’articolo del 2017 va quindi riletta nel nuovo sistema. Prima del deposito servono una decisione regolare, dati aggiornati e un progetto concretamente sviluppabile.


Fonti e approfondimenti




Assistenza dello Studio


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti e i termini delle iniziative utili nel caso concreto. Puoi contattarci tramite il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.




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