Perdita di chance: opportunità concreta e prova del danno

Aggiornamento: 24 ott

Aggiornamento: 24 ottobre 2026.
La perdita di chance riguarda un’opportunità seria e concreta, non la certezza del risultato finale. Il risarcimento richiede di provare che l’occasione esistesse e sia stata compromessa dalla condotta contestata.
Non basta una speranza
Una possibilità puramente ipotetica non equivale a un bene economicamente valutabile. Occorre individuare il percorso verso il risultato, le condizioni già presenti e ciò che l’illecito ha impedito.
Chance e mancato guadagno
Le domande non sono intercambiabili. Chiedere il guadagno che si sarebbe certamente conseguito è diverso dal chiedere il valore dell’opportunità perduta. Allegazioni e metodo di quantificazione devono riflettere questa distinzione.
Anche le presunzioni hanno una base
La prova può avvalersi di elementi presuntivi e valutazioni probabilistiche quando pertinenti. Servono però fatti documentati: trattative, requisiti posseduti, risultati precedenti o stato di un’operazione. Una percentuale priva di spiegazione non dimostra il danno.
Il nesso causale
Occorre confrontare ciò che è accaduto con la situazione ipotizzabile senza la condotta. Fattori esterni e incertezze già presenti possono incidere sul valore della possibilità. Non ogni perdita successiva è conseguenza dell’illecito.
Preparare la valutazione
Raccogli documenti contemporanei ai fatti, dati economici e comunicazioni. La liquidazione equitativa può aiutare a stimare un danno provato, ma non sostituisce la prova della sua esistenza. La valutazione deve essere adattata al settore della controversia.
Fonti e approfondimenti
Assistenza dello Studio
Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina i documenti e valuta presupposti, termini e possibili iniziative nel caso concreto. Per un colloquio puoi utilizzare il modulo di contatto o telefonare allo 049 725117.























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