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Avvocato e segreto professionale: obblighi ed eccezioni

Immagine del redattore: Umberto Giovannoni
Umberto Giovannoni
11 gen 2018
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


Il segreto professionale è un dovere e un diritto fondamentale dell’avvocato. Protegge le informazioni apprese per l’attività professionale e consente al cliente di esporre la propria situazione con riservatezza. Non viene meno automaticamente quando il rapporto termina o il cliente cambia difensore.


Quali informazioni sono protette


La tutela comprende quanto appreso nell’attività e dalle informazioni ricevute per ragioni professionali, secondo legge e codice deontologico. Non riguarda soltanto le confidenze rese durante una causa: anche una consulenza e le attività preparatorie possono comportare obblighi di riserbo.


Collaboratori, praticanti e consulenti


L’avvocato deve adoperarsi affinché il riserbo sia rispettato anche da dipendenti, praticanti, consulenti e collaboratori, pure occasionali, per i fatti appresi nell’attività. L’organizzazione dello studio e l’accesso ai documenti devono quindi essere coerenti con tale obbligo.


Quando sono ammesse deroghe


L’art. 28 del Codice deontologico forense contempla esigenze di difesa, prevenzione di un reato di particolare gravità, controversie tra avvocato e cliente e difesa nel procedimento disciplinare. La divulgazione deve essere limitata a quanto strettamente necessario per lo scopo consentito: non è un’autorizzazione a rendere pubblica l’intera vicenda.


Il segreto e la testimonianza


La testimonianza del professionista è soggetta a regole specifiche, tra cui quelle sul segreto professionale nel processo. Occorre distinguere il dovere deontologico, la facoltà di astensione e le verifiche che spettano al giudice. Non è corretto ridurre il tema a un divieto assoluto valido senza eccezioni in qualsiasi situazione.


Riservatezza e conflitto di interessi


L’uso delle informazioni contro un precedente assistito può porre anche problemi di conflitto e di assunzione di incarichi successivi. Sono profili distinti ma collegati. Per questo il cambio di difesa o la rottura di una trattativa non cancellano le tutele delle informazioni ricevute.


Cosa fare se si sospetta una violazione


Raccogli i documenti che mostrano quali informazioni siano state comunicate, a chi e in quale contesto. Possono rilevare responsabilità disciplinare, civile o altre conseguenze, ciascuna con presupposti propri. Per un esposto disciplinare va considerato il sistema dei Consigli distrettuali di disciplina, senza confonderlo con la domanda di risarcimento.


La protezione dei dati personali e la sicurezza dei sistemi si aggiungono al segreto professionale. Trasmissione di file, servizi esterni e strumenti digitali devono essere gestiti in modo coerente con la riservatezza del mandato.


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