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L’artigiano può fallire? Liquidazione giudiziale e impresa minore nel 2026

Immagine del redattore: Umberto Giovannoni
Umberto Giovannoni
23 apr 2018
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


La qualifica di artigiano non esclude, da sola, l’assoggettamento a una procedura concorsuale. Per le nuove procedure il Codice della crisi usa il termine “liquidazione giudiziale” al posto di “fallimento”: la disciplina precedente resta rilevante nei casi regolati dalle norme transitorie.


Qualifica artigiana e dimensioni dell’impresa


L’iscrizione all’albo e le caratteristiche del lavoro personale non sostituiscono la verifica dei presupposti del Codice della crisi. Occorre accertare natura dell’attività, dimensioni e insolvenza, distinguendo l’imprenditore commerciale dall’impresa minore.


I tre requisiti dell’impresa minore


L’articolo 2 richiede congiuntamente: attivo patrimoniale annuo non superiore a 300.000 euro e ricavi annui non superiori a 200.000 euro nei tre esercizi precedenti, o dall’inizio se l’attività dura meno, oltre a debiti complessivi, anche non scaduti, non superiori a 500.000 euro.


La verifica va svolta sui dati pertinenti e sulla disciplina vigente. Restare sotto una sola soglia non basta. Bilanci, dichiarazioni fiscali e registri contabili devono essere letti insieme, soprattutto quando emergano dati incompleti o discordanti.


Se ricorrono i presupposti della liquidazione giudiziale


Per l’imprenditore commerciale non minore può aprirsi la liquidazione giudiziale quando sussistano insolvenza e gli ulteriori requisiti di legge. Non ogni difficoltà temporanea o ritardo equivale a insolvenza; la regolarità dei pagamenti va valutata nel complesso.


Le alternative per l’impresa minore


L’esclusione dalla liquidazione giudiziale non significa assenza di strumenti o cancellazione automatica dei debiti. Possono rilevare le procedure di sovraindebitamento, tra cui concordato minore e liquidazione controllata, secondo i rispettivi requisiti. Anche la composizione negoziata richiede una valutazione concreta delle prospettive.


Intervenire prima delle scadenze


Serve un quadro aggiornato di debiti, beni, incassi e flussi di cassa. Atti di riscossione, precetti e convocazioni giudiziali richiedono attenzione immediata. La scelta della procedura va coordinata con la sostenibilità dell’attività e con gli obblighi verso dipendenti, creditori e fisco.


Fonti e approfondimenti



Assistenza dello Studio


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti e i termini delle iniziative utili nel caso concreto. Puoi contattarci tramite il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.




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