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Buca o olio sulla strada: responsabilità dell’ente e risarcimento

Corte di Cassazione 2018
6 set 2018
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 24 ott


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


Chi subisce un danno per una buca, una macchia d’olio o un’altra anomalia della strada deve provare come quella condizione abbia causato l’incidente. La responsabilità del custode ai sensi dell’art. 2051 c.c. ha natura oggettiva, ma non comporta un risarcimento automatico per ogni caduta o sinistro.


Chi è il custode della strada?


Occorre individuare il soggetto che esercita effettivi poteri di gestione e controllo sul tratto interessato: può trattarsi dell’ente proprietario, di un concessionario o di altro soggetto secondo l’assetto concreto. L’estensione della strada e l’apertura al pubblico non escludono, da sole, il rapporto di custodia.


Che cosa deve provare il danneggiato


Devono essere dimostrati l’evento, i danni e il rapporto causale con la cosa in custodia. È utile documentare posizione e dimensioni dell’anomalia, illuminazione, condizioni meteorologiche, traiettoria e dinamica. La sola prova di una buca nei pressi del luogo dell’incidente potrebbe non dimostrare che abbia provocato il danno.


Quando opera il caso fortuito?


Il custode può liberarsi provando il caso fortuito, valutato sul piano causale. Una situazione creata da terzi, improvvisa e non tempestivamente conoscibile o eliminabile, può assumere rilievo, ma deve essere provata. Non bastano affermazioni generiche sull’effettuazione della manutenzione.


La natura oggettiva della responsabilità, ribadita dalle Sezioni Unite n. 20943/2022, richiede di distinguere il caso fortuito dalla semplice assenza di colpa del custode. Il fatto che l’ente abbia svolto controlli non risolve automaticamente l’accertamento causale.


La condotta di chi percorre la strada conta?


Sì. Velocità, visibilità dell’ostacolo, attenzione e possibilità di evitarlo possono incidere sulla ricostruzione. Il comportamento colposo del danneggiato può ridurre il risarcimento ai sensi dell’art. 1227 c.c. o, quando abbia efficacia causale esclusiva, escludere la responsabilità del custode. Non ogni disattenzione ha però lo stesso peso.


Cosa fare subito dopo l’incidente


Quando le condizioni di sicurezza lo consentono, raccogli fotografie anche di insieme, contatti dei testimoni e dati del luogo. Richiedi l’intervento delle autorità quando opportuno, conserva referti, preventivi e fatture e individua correttamente il destinatario della richiesta. Per le lesioni personali non rinviare la documentazione sanitaria.


I termini di prescrizione e gli atti necessari a interromperla vanno verificati rispetto alla fattispecie concreta. Una segnalazione informale della buca non equivale necessariamente a una valida richiesta risarcitoria.


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