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Fideiussore e documentazione bancaria: come ottenerla dalla banca

di Fabio Fiorucci
9 lug 2019
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 24 ott

La banca chiede al fideiussore il pagamento del debito di una società o di un altro cliente. Il garante può ottenere gli estratti conto e i documenti necessari a verificare la pretesa? La questione è importante perché la difesa del fideiussore dipende spesso dalla possibilità di ricostruire il rapporto bancario garantito.

L’articolo riprende e aggiorna il contributo pubblicato il 9 luglio 2019, dedicato alla sentenza del Tribunale di La Spezia del 30 maggio 2019, che aveva riconosciuto al garante il diritto di ottenere documentazione relativa al rapporto garantito.

Il diritto alla documentazione bancaria ex art. 119 TUB

L’art. 119, comma 4, del Testo unico bancario riconosce al cliente, a chi gli succede e a chi subentra nell’amministrazione dei suoi beni il diritto di ottenere copia della documentazione relativa a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. La banca deve provvedere entro un congruo termine, comunque non superiore a novanta giorni, e può addebitare soltanto i costi consentiti per la produzione della documentazione.

Perché anche il fideiussore può avere interesse ai documenti

Il fideiussore instaura un rapporto giuridico diretto con la banca e può essere chiamato a rispondere di obbligazioni sorte nel rapporto principale. Nella fideiussione ordinaria, l’art. 1945 c.c. consente al garante di opporre le eccezioni spettanti al debitore principale, salvo quelle personali. Per esercitare in modo effettivo tale difesa può essere necessario conoscere contratti, estratti conto e movimentazioni rilevanti.

La sentenza del Tribunale di La Spezia del 2019

Nel caso commentato nel 2019, il Tribunale di La Spezia ritenne applicabile al fideiussore il diritto di accesso alla documentazione bancaria, valorizzando il rapporto qualificato con l’intermediario e l’esigenza di verificare l’esistenza e la misura del credito garantito. La decisione si inserisce nell’orientamento che interpreta l’art. 119 TUB anche alla luce dei doveri di correttezza e buona fede previsti dagli artt. 1175 e 1375 c.c.

L’estensione della tutela al garante va comunque verificata in relazione alla documentazione richiesta e al collegamento con il rapporto garantito. Non si tratta di un diritto indiscriminato a ottenere qualsiasi documento riferito a soggetti terzi.

Quali documenti può chiedere il garante

A seconda del caso, possono essere rilevanti il contratto di fideiussione, il contratto di finanziamento o di conto corrente garantito, gli estratti conto, i conteggi della banca e le comunicazioni che incidono sull’esposizione debitoria. È opportuno indicare i rapporti, il periodo e la finalità di verifica della pretesa, senza pretendere documenti estranei alla garanzia.

Fideiussione ordinaria e garanzia autonoma

Non tutte le garanzie bancarie hanno la stessa struttura. La presenza di clausole di pagamento a prima richiesta o senza eccezioni può incidere sulla qualificazione del contratto e sulle difese disponibili. Il diritto di ottenere documenti e la possibilità di opporre eccezioni relative al rapporto principale sono questioni collegate, ma non perfettamente coincidenti.

Come presentare la richiesta

La richiesta dovrebbe identificare il garante, la fideiussione sottoscritta, il rapporto garantito, il periodo di interesse e i documenti domandati. È consigliabile inviarla con modalità che consentano di provarne la ricezione, conservando il testo e le eventuali risposte della banca. In presenza di una causa già avviata, occorre coordinare la richiesta con i termini processuali.

Che cosa fare se la banca non risponde

Il mancato riscontro può rendere opportuno un sollecito e la valutazione degli strumenti di tutela appropriati, tenendo conto del rapporto contrattuale, dei documenti richiesti e dell’eventuale controversia pendente. La richiesta di accesso non sospende automaticamente i termini per opporsi a un decreto ingiuntivo o ad altri atti ricevuti.

Conclusioni

La possibilità per il fideiussore di ottenere la documentazione bancaria può essere decisiva per verificare la fondatezza di una richiesta di pagamento. Il precedente del Tribunale di La Spezia del 2019 costituisce un riferimento utile, ma l’ampiezza della richiesta e le difese disponibili dipendono dal contratto e dalle circostanze.

Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella di Padova assiste fideiussori, imprese e privati nelle controversie bancarie e nelle opposizioni a richieste di pagamento.

Riferimenti: art. 119, comma 4, d.lgs. 385/1993; artt. 1175, 1375 e 1945 c.c.; Tribunale di La Spezia, sentenza 30 maggio 2019, come descritta nel contributo originario.

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