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Risarcimento con assegno e attenuante della riparazione del danno

Cassazione penale, sezione II
26 set 2019
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 giorni fa


Aggiornamento: 24 ottobre 2026.


Per l’attenuante della riparazione del danno occorre verificare un ristoro effettivo e i requisiti dell’articolo 62, n. 6, del Codice penale. La consegna di un assegno non dimostra sempre che la somma sia stata definitivamente ricevuta.


La riparazione integrale


La prima ipotesi della norma richiede la riparazione integrale prima del giudizio, mediante risarcimento e, quando possibile, restituzioni. Tempi, misura del danno e soggetti danneggiati devono essere accertati. Una somma definita dalle parti “acconto” non prova il soddisfacimento completo.


Assegno e buon fine


Cassazione n. 37550/2019, richiamata nel precedente post, aveva escluso che la mera offerta di un assegno bancario realizzasse di per sé una riparazione effettiva. Il problema riguarda la differenza tra promessa e risultato del pagamento.


Non ne deriva che un risarcimento originariamente eseguito con assegno sia sempre irrilevante anche dopo il suo regolare incasso. Occorre documentare disponibilità effettiva della somma e momento in cui la riparazione si è perfezionata.


L’altra ipotesi dell’articolo 62


La disposizione considera anche l’attività spontanea ed efficace volta a eliminare o attenuare le conseguenze dannose o pericolose, fuori dall’ipotesi indicata per il tentativo. Non si devono confondere presupposti delle due figure né sostituire l’una all’altra senza esame dei fatti.


Le modifiche sulla giustizia riparativa


Il testo vigente attribuisce rilievo anche alla partecipazione a un programma concluso con esito riparativo e, quando vi siano impegni comportamentali, al loro rispetto. Un generico tentativo di conciliazione o una lettera di scuse non equivale automaticamente a quel programma.


Effetti e documenti


L’attenuante incide sul trattamento sanzionatorio e non estingue automaticamente il reato. Vanno distinti remissione della querela, articolo 162-ter e messa alla prova. Servono accordo, quietanza, prova dell’accredito o incasso, restituzioni e date. La richiesta al giudice deve essere coerente con il beneficio effettivamente applicabile.


Fonti e approfondimenti



Assistenza dello Studio


Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti e i termini delle iniziative utili nel caso concreto. Puoi contattarci tramite il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.




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