Danni causati dai figli durante il gioco: quando rispondono i genitori
Aggiornamento: 24 ott

Aggiornamento: 24 ottobre 2026.
Se un ragazzo ferisce un coetaneo durante un gioco, il risarcimento richiede una verifica del fatto e delle responsabilità. La parola “gioco” non esclude un illecito, ma neppure ogni infortunio comporta automaticamente una condanna dei genitori.
La vicenda da cui nasce l’articolo
Il precedente commentato originariamente riguardava un tredicenne che aveva urtato lo sgabello di un amico, provocandone la caduta e lesioni. Il Tribunale di Rieti, con sentenza n. 312 del 13 aprile 2019, aveva riconosciuto la responsabilità dei genitori nel caso esaminato. L’esito dipendeva dalle circostanze e dalle prove di quel giudizio.
La disciplina dell’articolo 2048
Per il fatto illecito del figlio minore non emancipato capace di intendere e volere, l’articolo 2048 disciplina la responsabilità dei genitori con i quali abita. Occorre anzitutto provare la condotta illecita del minore, il danno e il collegamento causale. Età, dinamica del gioco e comportamento della vittima incidono sulla valutazione.
La prova liberatoria richiede di dimostrare di non aver potuto impedire il fatto. La verifica riguarda anche l’educazione impartita e la vigilanza adeguata all’età e alle caratteristiche del minore. La sola assenza fisica del genitore al momento dell’incidente non risolve la questione.
Se il minore non era capace
La capacità di intendere e volere va valutata rispetto al fatto concreto. Quando manca, viene in considerazione la diversa disciplina dell’articolo 2047 sulla responsabilità di chi era tenuto alla sorveglianza. Non si può scegliere la norma soltanto in base all’età anagrafica.
Quali prove raccogliere
È utile conservare referti, fotografie, nominativi dei presenti e messaggi che ricostruiscano l’accaduto. Le conseguenze patrimoniali e non patrimoniali devono essere documentate: spese e postumi non si desumono automaticamente dalla sola caduta. Eventuali responsabilità di scuola, organizzatori o altri soggetti vanno valutate separatamente.
Assicurazione e richiesta di risarcimento
Una polizza familiare può prevedere una copertura, ma occorre verificarne assicurati, esclusioni, franchigie e termini di denuncia. Segnalare tempestivamente il fatto all’assicurazione non equivale al riconoscimento della responsabilità e non garantisce che il danno sia coperto.
Riferimenti normativi
Assistenza dello Studio
Lo Studio Legale Giovannoni & Bettella esamina la documentazione e valuta i presupposti, i termini e le iniziative utili nel caso concreto. Per un primo contatto puoi utilizzare il modulo dello Studio o telefonare allo 049 725117.























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